Scuola, tetto del 30% agli alunni stranieri: cosa cambia nelle classi di Latina e provincia
LATINA – Il nuovo provvedimento del Governo sul limite al 30% degli alunni stranieri nelle classi, ha aumentato il caos nelle scuole italiane, varato proprio a pochi giorni dall’inizio del novo anno scolastico, soprattutto per essere stato preso a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico e con la maggior parte delle classi già formate nei singoli istituti. A tutto ciò bisogna un interrogativo non di poco conto, in particolare: se terrà conto della conoscenza dell’italiano e del percorso scolastico.Il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi si prepara a diventare una regola vincolante. Il Governo lavora infatti a un decreto sulla scuola che dovrebbe arrivare giovedì in Consiglio dei ministri e che punta a intervenire sulla concentrazione degli studenti stranieri, con particolare attenzione a quelli appena arrivati in Italia e che ancora non hanno una sufficiente conoscenza della lingua.
Il provvedimento dovrebbe quindi superare l’idea di un limite applicato semplicemente sulla base della cittadinanza. Il criterio centrale sarà quello linguistico e del percorso scolastico già svolto in Italia. Gli studenti stranieri che hanno frequentato la scuola italiana e hanno una conoscenza adeguata dell’italiano non dovrebbero essere considerati allo stesso modo di chi è appena entrato nel sistema scolastico.
Il tema è già regolato da indicazioni ministeriali, ma secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara il limite non sarebbe stato applicato in maniera efficace. Da qui la scelta di intervenire con una norma specifica.
I numeri aiutano a capire la portata del provvedimento. Secondo i dati ministeriali relativi all’anno scolastico 2022/2023, considerando tutti gli alunni con cittadinanza non italiana, il 7,6% delle classi superava la soglia del 30%. Se invece si prendono in considerazione soltanto gli studenti stranieri nati all’estero, la quota scende allo 0,6%. Sono poco più di duemila classi sull’intero territorio nazionale.
Quali ripercussioni avrà nelle scuole di Latina e provincia?
Il provvedimento interesserà anche il territorio pontino, ma per capire concretamente quali classi potrebbero essere coinvolte bisognerà attendere i criteri applicativi del decreto e i dati aggiornati sulle singole scuole.
La presenza di studenti con cittadinanza non italiana è comunque una realtà consolidata anche nelle scuole della provincia. Il quadro regionale elaborato sulla base dei dati del Ministero dell’Istruzione evidenzia infatti una presenza consistente di alunni stranieri nel Lazio, con oltre 83 mila studenti nell’anno scolastico 2022/2023, pari all’11% della popolazione scolastica regionale.
Il nuovo meccanismo dovrebbe consentire agli uffici scolastici di intervenire sulla distribuzione degli iscritti quando una classe supera i parametri previsti, evitando concentrazioni eccessive e favorendo una distribuzione più equilibrata tra gli istituti.
La questione, dunque, non riguarda soltanto il numero degli studenti stranieri presenti in una classe. Il punto centrale sarà stabilire chi rientrerà effettivamente nel conteggio, sulla base della conoscenza della lingua italiana e del percorso scolastico seguito nel nostro Paese.
Per le famiglie la partita si aprirà concretamente con l’applicazione delle nuove regole alle iscrizioni e alla formazione delle classi. Saranno allora i dati dei singoli istituti a permettere di capire quale sarà l’impatto effettivo anche nelle scuole della provincia di Latina.



