Vela e inclusione, a Sabaudia un’esperienza per i ragazzi di LatinAutismo e AIPD
Un’esperienza in barca a vela, ma anche un’occasione per sperimentare nuove autonomie, condividere momenti di quotidianità e riflettere concretamente sul tema dell’inclusione. È quella vissuta dal 17 al 28 agosto al Centro Nautico Nazionale di Sabaudia da alcuni ragazzi di LatinAutismo APS e AIPD Latina, nell’ambito del corso di vela organizzato dalla Lega Navale Italiana.I partecipanti, accompagnati da un adulto, sono stati ospitati negli alloggi del Centro Nautico, vivendo insieme agli altri allievi diversi momenti della giornata: dal risveglio muscolare alla colazione, dal riassetto delle camere alle attività ricreative, fino alle lezioni di vela.Il corso ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi al mondo della navigazione attraverso lezioni teoriche sulle principali andature e attività pratiche, tra cui l’esercitazione sui nodi marinari. Particolarmente significativa l’esperienza sulle imbarcazioni Classe Hansa 303, messe a disposizione dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Latina. Si tratta di barche stabili e di semplice utilizzo, pensate per rendere la pratica della vela il più possibile accessibile.Nello scenario del Lago di Sabaudia, per molti dei partecipanti è stata quindi una prima occasione per vivere da vicino il mondo della vela e, soprattutto, per confrontarsi con un contesto nuovo e condiviso.«Vedere alcuni dei nostri ragazzi insieme agli altri è stato bello ed emozionante – sottolinea la presidente di LatinAutismo APS, Monia Magliocco –. Abbiamo incontrato disponibilità, attenzione, buona volontà e un impegno sincero da parte di chi ha organizzato e seguito questa esperienza. E questo va riconosciuto».L’esperienza, però, ha evidenziato anche alcuni aspetti sui quali sarà necessario continuare a lavorare. Durante il corso, infatti, la presenza dei genitori o dei tutor è rimasta necessaria e costante e solo alcune attività sono state svolte insieme al resto del gruppo.«Proprio esperienze come questa – spiega Magliocco – ci aiutano a comprendere quanta strada ci sia ancora da percorrere per arrivare a un’inclusione capace di accogliere persone con caratteristiche e necessità di supporto molto diverse tra loro».Per l’associazione, il punto non è soltanto consentire alle persone con disabilità di prendere parte alle iniziative, ma creare progressivamente le condizioni perché possano partecipare realmente, ciascuna secondo le proprie possibilità e con il livello di sostegno necessario.Il 27 agosto le famiglie hanno partecipato alla cena e alla consegna degli attestati di frequenza. La mattina successiva si è svolto il momento conclusivo del corso, con familiari e amici che hanno assistito alle attività degli allievi. Al termine sono arrivati anche i ringraziamenti del presidente nazionale della Lega Navale Italiana, Ammiraglio Donato Marzano, e degli istruttori, prima del tradizionale lancio dei cappelli da parte dei partecipanti.LatinAutismo APS ha voluto ringraziare anche tutto lo staff del campo per l’attenzione riservata ai ragazzi: Capo Bartolomeo, Capo Vito, il responsabile di segreteria Giacomo e i giovani istruttori e aiutanti che hanno accompagnato le giornate al Centro Nautico.Per l’associazione, quella di Sabaudia rappresenta dunque «un’esperienza importante» e, soprattutto, un punto di partenza.«Come associazione noi ci siamo e siamo disponibili a collaborare – conclude la presidente Magliocco –. Il nostro obiettivo non è semplicemente partecipare alle iniziative del territorio, ma contribuire, mettendo a disposizione anche la nostra esperienza, a renderle progressivamente più accessibili e inclusive, affinché possano trovare spazio anche le persone con maggiori necessità di supporto».La sfida, per LatinAutismo, è quella di rafforzare la collaborazione tra associazioni, istituzioni, realtà sportive, professionisti e famiglie, riconoscendo ciò che funziona e individuando insieme gli aspetti da migliorare. «La vera sfida, oggi, è continuare a lavorare insieme affinché l’inclusione non sia soltanto la possibilità di esserci, ma diventi sempre più la possibilità di partecipare realmente».


