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Settimana Europea dei Parchi: da Formia parte la stagione: mongolfiera, sbandieratori e 54 nuovi guardiaparco

FORMIA – Partirà da Formia parte la nuova stagione dei Parchi del Lazio, ricco il programma degli eventi: mongolfiera, sbandieratori e 54 nuovi guardiaparco. Per la prima volta la Settimana Europea dei Parchi celebrata nel Lazio meridionale. Righini: “Risorse investite dopo vent’anni di blocco del turnover”. Procaccini: “Aprire i parchi allo sviluppo locale”

I colori sgargianti della mongolfiera che si alzava in volo dalle alture del Redentore e lo spettacolo degli sbandieratori nell’antico borgo di Maranola, con sullo sfondo il Golfo di Gaeta e le isole degli arcipelaghi campano e pontino, hanno fatto da cornice alla Settimana Europea dei Parchi naturali che, per la prima volta da quando viene celebrata nel Lazio, non si è tenuta in una delle aree protette della capitale ma nel lembo più meridionale della regione.

Il centro studi “De Santis” ha ospitato un tavolo di confronto sui progressi del nuovo corso della politica di rilancio delle aree protette, promossa dall’amministrazione Rocca e coordinata dall’assessore regionale Giancarlo Righini, che in mattinata, a Settefrati, aveva appena firmato il nuovo piano di assetto del Parco di Abruzzo, Lazio, Molise.

«L’azione di risanamento dei conti della Regione ha liberato risorse investite anche per assumere, dopo un blocco del turnover durato vent’anni, 54 nuovi guardiaparco già immessi in ruolo per favorire il ricambio generazionale e potenziare le attività di vigilanza, di cura e salvaguardia del patrimonio naturalistico e ambientale. Un ulteriore investimento, già programmato, sarà destinato all’acquisto di nuovi mezzi di lavoro e in particolare di moderni pick-up dotati di modulo antincendio» ha dichiarato Righini.

«Le tante iniziative che abbiamo promosso e organizzato in occasione della Settimana Europea sono state il banco di prova che introduce il nuovo corso delle aree protette, che devono diventare luoghi di inclusività pronti ad accogliere un numero sempre maggiore di visitatori e turisti appassionati di natura, di escursioni, di cultura e tradizioni locali. I parchi diventano il primo e più formidabile strumento al servizio dello sviluppo economico e sociale del territorio e delle comunità locali» ha dichiarato Vincenzo Fedele, presidente del Parco Monti Aurunci.

In sala, per testimoniare adesione al nuovo corso, erano presenti sindaci, amministratori comunali, dirigenti delle Pro Loco, il direttore del Parco Aurunci Giorgio De Marchis, i responsabili delle associazioni di escursionismo e ambientaliste, i presidenti del Parco del Circeo e del Parco Riviera Ulisse, Emanuela Zappone e Massimo Giovanchelli.

A chiudere il confronto istituzionale è stato l’europarlamentare Nicola Procaccini, primo promotore del Lazio meridionale come sede della Settimana Europea dei Parchi. «Ecologia è termine che indica casa, ambiente. La natura è la casa degli uomini ed essi hanno il diritto di viverla, nel rispetto, ma con pienezza. Aprire i parchi, farli vivere, renderli proattivi e coinvolgenti e funzionali allo sviluppo delle economie locali è la sfida che lanciamo per dimostrare che un altro ambientalismo è possibile».

Il momento di maggiore emozione è stato la liberazione di una poiana che, raccolta moribonda, era stata curata presso il Centro recupero animali selvatici (CRAS) del Parco Riviera di Ulisse.