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Sezze riscopre il suo antico Statuto comunale: lo Statuta sive constitutiones civitatis Setiae

Un importante appuntamento dedicato alla storia e alle radici culturali della città è in programma domani, sabato 9 maggio, a Sezze. Alle 17.30, nella Sala d’Ercole del Museo Archeologico, sarà infatti presentato il volume Statuta sive constitutiones civitatis Setiae, edizione critica con testo a fronte, traduzione e commento curata da Barbara Frateschi, Elide Cristina Rosella, Maria Elisa Spirito e Stefania Valleriani.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sezze e a ingresso libero, riporterà al centro dell’attenzione uno dei documenti più significativi della storia cittadina, fondamentale per comprendere l’evoluzione civile, amministrativa e sociale della comunità setina tra Medioevo e Rinascimento.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco Lidano Lucidi, del presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti e del presidente dell’Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale Gioacchino Giammaria. La presentazione del volume sarà affidata a Sandro Notari, con l’intervento di Maria Teresa Caciorgna.

Lo Statuta sive constitutiones civitatis Setiae, adottato nel 1520 e stampato nel 1547 da Antonio Blado, rappresenta una testimonianza preziosa della vita quotidiana della Sezze dell’epoca. Al suo interno sono raccolte norme che disciplinavano aspetti centrali della vita cittadina, dalla gestione del territorio all’organizzazione del lavoro, passando per commercio, fiere, rapporti sociali e convivenza civile. Un testo che va oltre il semplice valore giuridico, restituendo un ritratto dettagliato della società setina del tempo.

“Lo Statuto comunale di Sezze rappresenta molto più di un antico documento giuridico: è una testimonianza viva della nostra storia e della nostra identità”, ha sottolineato il sindaco Lucidi, evidenziando come la riscoperta delle radici storiche contribuisca a rafforzare il senso di appartenenza della comunità e a trasmettere alle nuove generazioni il valore del patrimonio culturale cittadino.

Conservato nell’archivio comunale, lo Statuto negli ultimi anni è tornato al centro degli studi storici e delle ricerche locali, diventando anche uno strumento utile per recuperare antiche tradizioni della città. L’appuntamento di domani si inserisce proprio in questo percorso di valorizzazione della memoria storica di Sezze e del suo patrimonio culturale.