Sorveglianza speciale 2 indagati operazione Assedio ad Aprilia
I due, entrambi indiziati di essere ai vertici dell’organizzazione criminale di cui uno avrebbe coordinato le relative attività, svolgendo addirittura il ruolo di vertice dell’organizzazione criminale nei periodi di assenza del ‘capo’, e l’altro avrebbe contribuito con apporti significativi e in particolare attraverso la commissione dei cosiddetti ‘reati fine’ dell’associazione stessa, si presentavano quali esponenti rappresentativi del clan, in grado di relazionarsi anche con i vertici degli altri clan legati alle cosiddette ‘Mafie storiche’.
Il Tribunale di Roma – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, condividendo la proposta formulata dal Questore, ha applicato ad entrambi i proposti la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo soggiorno per 4 anni nei confronti di uno dei due e di 3 per l’altro.



