Tre denunciati per abuso edilizio a Minturno, documenti falsi per aumentare la volumetria
Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia al termine di un’indagine su presunti abusi edilizi a Minturno. Al centro dell’inchiesta i lavori di demolizione e ricostruzione di un immobile in via San Pietro Apostolo, dove sarebbe stato falsificato lo stato dei luoghi per ottenere un incremento volumetrico non consentito.
Gli accertamenti, svolti su delega dell’Autorità giudiziaria, hanno permesso ai militari di ricostruire le caratteristiche originarie dell’edificio. Attraverso verifiche tecniche e testimonianze, i Carabinieri hanno accertato che l’altezza del fabbricato precedente era inferiore a quella dichiarata nella documentazione progettuale e che l’immobile non disponeva di un piano seminterrato.
Secondo gli investigatori, la rappresentazione non veritiera dello stato “ante operam” sarebbe stata utilizzata per giustificare un ampliamento della volumetria durante la ricostruzione.
Al termine delle indagini sono stati denunciati a piede libero i proprietari-committenti dell’opera e il progettista-direttore dei lavori. Le ipotesi di reato contestate comprendono abuso edilizio, omessa denuncia di lavori in zona sismica e falsità ideologica in certificati e atti pubblici.
L’Arma dei Carabinieri ricorda che la tutela del paesaggio, anche rurale, è garantita dall’articolo 9 della Costituzione e che gli interventi edilizi eseguiti in violazione della normativa possono integrare reati penali. Le attività di controllo dei Carabinieri Forestali proseguiranno sul territorio provinciale per contrastare gli illeciti in materia urbanistica e ambientale.
Come previsto dalla legge, le persone denunciate sono da considerarsi presunte innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.



