Tenta l’estorsione ad un negoziante e aggredisce un poliziotto. 44enne pachistano arrestato
ANZIO – Minaccia di incendiare un negozio per farsi consegnare il denaro, poi aggredisce il commerciante e infine tira una violenta testata in pieno volto a un poliziotto fratturandogli il setto nasale. Il tentativo di estorsione in un negozio di Anzio con una sequenza di violenza finita prima con l’obbligo di dimora e poi con l’arresto e il trasferimento in carcere, dopo l’irreperibilità e la fuga a Viterbo.
L’uomo, un 44enne pachistano già noto a diversi negozianti di Anzio, è entrato in un’attività commerciale in via Valle Schioia pretendendo una somma di denaro dal titolare. Di fronte al netto rifiuto del commerciante, l’aggressore si è scagliato contro di lui arrivando a minacciare di dare fuoco al locale se non avesse ricevuto i soldi.
Proprio in quel momento sono arrivati gli agenti impegnati nei controlli di routine sul territorio. Nel tentativo di riportare la calma, i poliziotti sono diventati a loro volta bersaglio dell’ira del 44enne che si è scagliato contro uno degli operatori, colpendolo con una violenta testata al volto prima di essere bloccato al termine di una breve colluttazione. Il bilancio medico parla chiaro: trenta giorni di prognosi per l’agente che ha riportato la frattura del setto nasale e cinque per il negoziante.
Dopo il giudizio direttissimo, il gip del tribunale di Velletri aveva disposto nei confronti dell’uomo l’obbligo di dimora ad Anzio con il divieto di uscire di casa tra le 14 e le 19. Una misura durata pochissimo. A soli tre giorni dalla decisione, infatti, è sparito rendendosi irreperibile, complice anche la declaratoria di inagibilità dell’appartamento dove avrebbe dovuto scontare la misura.
Con la violazione delle prescrizioni e i reati contestati (il 44enne, senza permesso di soggiorno, è indagato per tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate) il giudice ha disposto l’aggravamento della misura sostituendola con la custodia cautelare in carcere.
Le ricerche scattate subito dopo hanno permesso di rintracciarlo a Viterbo, dove è stato preso e trasferito dietro le sbarre. L’operazione è stata condotta dai poliziotti del commissariato di Anzio-Nettuno in collaborazione con la questura di Viterbo.



