Irregolari potature di sughere e mancato esbosco: sanzionata dai carabinieri forestali una ditta a Cori
CORI – Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cori hanno accertato alcune irregolarità nell’ambito di un intervento di taglio e potatura eseguito sotto la linea elettrica denominata “Linea Trasolini”, in località Colle Pantaleo-San Pietro, nel territorio comunale di Cori.
L’attività, commissionata da una società elettrica che aveva regolarmente comunicato al Comune l’esecuzione dei lavori, rientrava nelle operazioni di manutenzione della fascia di rispetto dell’elettrodotto. Durante i controlli, finalizzati alla prevenzione e alla repressione degli illeciti ambientali, i Carabinieri Forestali hanno però riscontrato una potatura non conforme di otto esemplari di sughera (Quercus suber L.), specie tutelata dalla normativa regionale.
Per tale motivo all’amministratore unico della ditta esecutrice è stata contestata una violazione amministrativa ai sensi della Legge n. 759 del 1996 e del Regolamento Regionale del Lazio n. 7 del 2005, con una sanzione complessiva di 816 euro, pari a 102 euro per ciascuna pianta interessata.
Ulteriori contestazioni hanno riguardato il mancato esbosco del materiale derivante dai lavori, in violazione delle disposizioni contenute nel Regolamento Regionale n. 7 del 2005 e nella Legge Regionale n. 39 del 2002. In questo caso la sanzione prevista ammonta a 172,15 euro ogni 10 mila metri quadrati o frazione di essi.
I Carabinieri Forestali ricordano che interventi di potatura eseguiti in modo scorretto possono compromettere la stabilità meccanica degli alberi, alterandone l’equilibrio della chioma, e favorire l’ingresso di agenti patogeni attraverso le ferite provocate dai tagli. Oltre ai danni biologici, tali pratiche possono incidere negativamente anche sul valore estetico delle piante e sul paesaggio.
L’Organizzazione Forestale dell’Arma prosegue l’attività di vigilanza e sensibilizzazione nei confronti di cittadini e imprese affinché vengano adottate corrette pratiche colturali nel rispetto delle norme che tutelano il patrimonio ambientale. Le autorità invitano inoltre la popolazione a segnalare eventuali comportamenti o situazioni potenzialmente dannose per l’ambiente attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
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