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Aprilia, i particolari dell’operazione dei carabinieri: droga e armi dal Belgio ad Aprilia e i contatti con la ‘ndrangheta

APRILIA – Cominciano ad emergere maggiori particolari sull’operazione condotta dai carabinieri da questa mattina fin dalle prime luci del giorno. I dettagli dell’operazione dei carabinieri evidenziano accertate ramificazioni in altre province italiane e in cui la ‘ndrangheta ha un rilievo e la presenza del coinvolgimento. Fra gli arrestati anche un dipendente del ministero dell’Istruzione. Associazione finalizzata al traffico internazionale di droga, estorsione, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo le accuse mosse agli arrestati.

Le indagini nascono da una costola di “Assedio” l’operazione che travolge ancora la città di Aprilia con una nuova ondata di arresti scattata alle prime luci dell’alba di oggi. Il reparto territoriale dei carabinieri, insieme ai comandi territorialmente competenti di altre città italiane, al nucleo cinofili di Ponte Galeria e al nucleo elicotteri di Pratica di Mare, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Roma su richiesta della Dda capitolina a carico di 19 persone, 13 delle quali destinatarie di una misura in carcere e sei ai domiciliari (18 complessive quelle eseguite in mattinata).

L’operazione, partita da Aprilia, dove è stata individuata dagli investigatori la base logistica e il cuore dell’organizzazione, ha toccato anche le città di Cisterna, Nettuno, Ciampino, Anzio, Velletri, Amelia, Sant’Agata del Bianco, Castelletto Sopra Ticino, Cappadocia. Indagando, a partire dal 2021 e fino a dicembre 2022, nell’ambito dell’attività investigativa denominata “Assedio”, culminata con gli arresti del 3 luglio 2024 e con lo scioglimento del Comune di Aprilia per mafia.

I carabinieri hanno scoperto e documentato l’operatività di un gruppo criminale dedito alla produzione, importazione e commercializzazione di stupefacente, che dalla provincia di Latina raggiungeva la Capitale ma anche le città di Massa Carrara, Novara e Perugia, sfruttando un canale di approvvigionamento localizzato in Belgio e i contatti eccellenti con una figura criminale di alto livello, considerata vicina alla ‘ndrangheta e in particolare alla “cosca Morabito” di Africo.

Circa 100 gli episodi di spaccio e detenzione di stupefacenti contestati e ricostruiti nel corso dell’attività, che documentano come il gruppo, ramificato in tutta Italia, avesse la sua base operativa sul territorio della provincia di Latina, ad Aprilia. Le indagini sono partite dal 2021 e fino a dicembre 2022, nell’ambito dell’attività investigativa denominata “Assedio”, culminata con gli arresti del 3 luglio 2024 e con lo scioglimento del Comune di Aprilia per mafia.