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Tiero si sospende da FdI, ‘ferito per coinvolgimento mia figlia’

“Dopo due anni serrati di indagini a mio carico, con telecamere, microfoni, trojan, intercettazioni e pedinamenti, è emerso che avrei asservito la mia funzione di consigliere regionale – a leggere le imputazioni – in favore di 4/5 giovani di Latina”. È il corpo della lettera inviata da Enrico Tiero, presidente dell’XI Commissione della Regione Lazio – Sviluppo Economico e Attività Produttive, al portavoce regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, a quello provinciale, Nicola Calandrini, per comunicare la sua autosospensione dal partito.

“Nelle ipotesi a mio carico sarei colpevole di aver segnalato a dei privati i nominativi di alcuni giovani, donne e padri di famiglia in difficoltà, affinché potessero svolgere – laddove possibile e utile agli imprenditori -, delle umili attività lavorative, ovviamente senza ricevere mai nulla in cambio” prosegue la lettera.

“Sono certamente turbato per quanto mi sta accadendo, a tratti incredulo, ma pur confidando pienamente nella mia correttezza e nell’esito positivo degli accertamenti, ritengo doveroso, per rispetto delle istituzioni, del partito e dei cittadini che rappresentiamo, autosospendermi da ogni incarico all’interno di Fratelli d’Italia. Resto a disposizione per ogni chiarimento e continuerò a collaborare con le autorità competenti con la massima apertura, sottolineando, però, come la cosa che mi abbia più ferito come padre – ancor prima che come uomo -, sia stato il coinvolgimento di mia figlia in questa vicenda. Nelle imputazioni è scritto che l’avrei favorita facendola assumere presso una struttura ospedaliera di Latina dopo la mia elezione come consigliere regionale, avvenuta nel 2023; ebbene, mia figlia lavora presso questo centro dal 2021, ricevendo i complimenti ogni giorno per il suo impegno e la sua dedizione da parte di tutta la Dirigenza”, chiosa il consigliere regionale.