Rottamazione delle cartelle, a Latina e provincia parte la corsa alla sanatoria
LATINA – Una nuova rottamazione di cartelle esattoriali in arrivo per molti contribuenti. Un provvedimento che riguarderà i tributi comunali, le multe: diversi Comuni hanno aderito alla definizione agevolata, ma le condizioni cambiano da territorio a territorio.
La nuova rottamazione delle cartelle si prepara a coinvolgere anche i contribuenti della provincia di Latina. Il provvedimento riguarderà i tributi comunali le multe: diversi Comuni hanno aderito alla definizione agevolata, ma le condizioni cambiano da territorio a territorio. La misura consente di definire alcune delle somme affidate alla riscossione pagando il debito secondo le condizioni previste dalla Rottamazione-quinquies, con lo stralcio delle componenti accessorie previste dalla legge.
La partita riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e, nel caso delle entrate comunali, dipende dalle decisioni assunte dai singoli enti. L’adesione dei Comuni non è infatti automatica: ogni amministrazione ha dovuto approvare uno specifico provvedimento e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Nella provincia e a Latina sono diversi i municipi che hanno scelto di aderire. Latina ha formalizzato il via libera alla definizione agevolata per i carichi tributari e patrimoniali affidati ad Ader nel periodo previsto dalla normativa. La platea potenziale indicata dal Comune supera complessivamente gli 81 milioni di euro e comprende Imu, Ici, Tari, Tares, Tia, canone unico, entrate patrimoniali e sanzioni del Codice della strada.
Anche Cisterna ha aderito alla Rottamazione-quinquies. La delibera consiliare riguarda i carichi di competenza comunale affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, compresi quelli trasmessi entro il 31 dicembre 2023.
A Sabaudia il Consiglio comunale ha approvato l’adesione con la deliberazione numero 26 dell’8 giugno. In questo caso la definizione riguarda i debiti affidati ad Ader dal 2000 al 2023 relativi a ICI, Imu, Tasi, Tarsu, Tares, Tari, sanzioni amministrative comprese le multe stradali e altre entrate patrimoniali.
La situazione cambia invece ad Aprilia, dove l’adesione è stata limitata alle sanzioni per violazioni del Codice della strada affidate dal Comune all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non riguarda quindi indistintamente i tributi comunali. In questo caso il beneficio interessa gli interessi, comprese le maggiorazioni previste dalla legge, e l’aggio di riscossione, mentre la sanzione principale resta dovuta.
È proprio questo uno degli aspetti da tenere presente: la rottamazione non funziona allo stesso modo per tutti i debiti. Per i tributi e le altre entrate interessate dalla definizione, il meccanismo consente di eliminare le componenti accessorie previste dalla normativa. Per le sanzioni amministrative, comprese quelle per le violazioni del Codice della strada, la legge stabilisce invece che l’agevolazione operi limitatamente agli interessi e all’aggio. La multa principale, quindi, non viene cancellata.
Per i contribuenti i tempi e la finestra si apriranno dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro il 15 ottobre l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati necessari per individuare i carichi definibili.
L’importo dovuto sarà comunicato dall’Agenzia entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso un piano fino a 54 rate bimestrali. In caso di rateizzazione si applicheranno interessi del 3 per cento annuo a decorrere dal 1° aprile 2027.
Per chi ha vecchie pendenze con un Comune della provincia, dunque, il primo passaggio sarà verificare se l’ente ha aderito alla misura e quali carichi sono stati inclusi. Anche quando il Comune ha dato il via libera, infatti, la rottamazione non scatta automaticamente: il contribuente dovrà verificare i carichi definibili e presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro i termini stabiliti.
Una partita che entrerà nel vivo a ottobre e che potrebbe interessare vecchie cartelle, tributi locali e, in alcuni casi, multe accumulate negli anni. Con una differenza sostanziale: prima di fare i conti sul possibile risparmio bisognerà capire quale Comune ha aderito e, soprattutto, quale tipo di debito è finito nella definizione agevolata.



