Azienda speciale Terracina, Norcia: “Il tempo delle risposte non può attendere”
“Nei giorni scorsi il Sindaco pro tempore della città è stato chiamato a rispondere, insieme ad altri soggetti, del presunto danno erariale derivante dalla mancata applicazione della sentenza della Corte dei Conti. Un procedimento che sta andando avanti e nonostante la mia posizione sia stata archiviata per la correttezza del mio operato in qualità di Assessore, sempre orientato alla tutela del Comune di Terracina, sento il dovere di continuare a seguire questa vicenda per rispetto verso i cittadini. Parliamo infatti di servizi sociali, di categorie fragili, di lavoratori e di persone che meritano attenzione, serietà e responsabilità istituzionale. Non silenzi e indifferenza”. Lo evidenzia Sara Norcia, già assessore comunale di Terracina.
“Ad oggi il quadro complessivo dell’Azienda Speciale appare tutt’altro che rassicurante. Le somme oggetto della sentenza non risultano ancora recuperate nei confronti dell’ex Direttore; da gennaio 2026 l’ente è privo di un Direttore generale stabile, nonostante l’approvazione di due avvisi pubblici. Nel frattempo, il vicedirettore nominato in modo del tutto illegittimo si è dimesso e l’attuale Direttore generale “reggente” è stato incaricato senza alcuna procedura selettiva.
Anche perché il nuovo Statuto recita all’articolo 34: “4. In mancanza di personale dipendente provvisto delle necessarie capacità professionali, il Consiglio di amministrazione dispone la sostituzione temporanea del Direttore, secondo procedure di evidenza pubblica, anche con persona estranea all’Azienda di adeguata professionalità e in possesso dei requisiti previsti al precedente articolo 30”.
L’esatto contrario di quanto riportato a pompa magna dal CdA e dall’Amministrazione in un comunicato stampa.
Si continua a navigare a vista, è ormai evidente a chiunque di Terracina e non solo. Purtroppo, di pubblico è rimasto soltanto lo stato indecoroso in cui vive la città per il mancato coraggio del Sindaco in qualsiasi scelta politica ed amministrativa, a partire dall’Azienda speciale fino al turismo, passando per le concessioni balneari e la Marina fino allo sport e ai suoi impianti.
Se persino dinanzi una sentenza della Corte dei Conti non si ha il coraggio di rispettare la legge…”.



