Latina: avvocato di fratello licenziato, ‘vittoria importante’
“Questa vicenda dimostra come nelle imprese familiari il rispetto delle regole societarie e lavoristiche diventi ancora piu’ importante quando emergono divergenze tra i soci”. Cosi’ all’AGI l’avvocato Giuseppe Mosa.
“Le maggioranze hanno il diritto e il dovere di governare l’impresa, ma non possono utilizzare gli strumenti societari per comprimere i diritti delle minoranze o alterare gli equilibri fondamentali dell’ordinamento”, aggiunge.
Secondo Mosa, il valore della vicenda supera ampiamente i confini del singolo caso. “Non eravamo di fronte soltanto a una controversia sul licenziamento. Il vero tema riguardava la tutela dell’equilibrio societario e il rispetto di un principio essenziale: il dissenso non puo’ trasformarsi in esclusione. Quando un socio diventa scomodo, la risposta deve essere il confronto nelle sedi previste dalla legge e non la sua progressiva emarginazione attraverso strumenti indiretti”.
Con riferimento alla successiva vittoria ottenuta davanti al Giudice del Lavoro, Mosa evidenzia come le due decisioni siano accomunate da un medesimo principio. “Essere socio non fa perdere la qualita’ di lavoratore ed essere lavoratore non fa perdere i diritti del socio. Sono due posizioni giuridiche autonome che meritano tutela autonoma. Quando queste dimensioni vengono confuse, il rischio e’ quello di utilizzare il rapporto di lavoro come leva all’interno delle dinamiche societarie. Le decisioni ottenute hanno ristabilito con chiarezza questa distinzione fondamentale”, conclude.



