“Tenda del Buon Gioco”: a Formia una giornata per dire NO all’azzardo
Una mattinata di sensibilizzazione, incontro e impegno civile per contrastare il fenomeno dell’azzardo e promuovere una cultura del gioco sano e responsabile. Si svolgerà il prossimo 31 maggio 2026, dalle ore 10 alle 13 in piazza Vittoria, la “Tenda del Buon Gioco”, iniziativa promossa dal Tavolo di Lavoro contro l’Azzardo e di Cittadinanza Attiva coordinato dalla Caritas Diocesana di Gaeta, con il patrocinio del Comune di Formia.
L’evento nasce con un obiettivo chiaro: richiamare l’attenzione della comunità sui rischi sociali ed economici legati all’azzardo, fenomeno che continua a crescere anche nel territorio del Sud Pontino. Gli organizzatori intendono ribadire come l’azzardo non possa essere considerato un semplice passatempo, ma una dipendenza patologica capace di compromettere la serenità delle persone, delle famiglie e dell’intero tessuto sociale.
La “Tenda del Buon Gioco” vuole invece promuovere il valore del gioco autentico, quello che favorisce relazioni, socialità, inclusione e momenti di condivisione, contrapponendosi a una cultura dell’azzardo sempre più diffusa e normalizzata.
A sostenere l’iniziativa saranno numerose realtà associative e del volontariato del territorio: la Consulta Diocesana di Gaeta delle Aggregazioni Laicali, l’Associazione Gocce di Fraternità APS, ANPI Formia, la Lega SPI CGIL Sud Pontino, l’Associazione Il Piccolo Principe di Formia, l’Associazione Vittorio Bachelet, Libera Presidio Sud Pontino, l’Associazione Amici di Raoul Follereau sezione Latina, la Cooperativa Sociale Osiride, il Circolo intercomunale Legambiente “Luigi Di Biasio” e il Circolo Legambiente Verde Azzurro Sud Pontino.
A rendere ancora più urgente il tema sono i dati diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativi al 2024. A Formia sono stati spesi 21,5 milioni di euro in scommesse d’azzardo, con una giocata pro-capite superiore ai 5mila euro e un’incidenza sul reddito pari al 25%. Numeri che descrivono una situazione preoccupante e che evidenziano quanto denaro venga sottratto alle famiglie e all’economia reale.
La raccolta complessiva delle scommesse, tra gioco fisico e telematico, ha raggiunto i 191,6 milioni di euro. Nel dettaglio, il canale fisico ha registrato 28,9 milioni di euro nelle slot AWP e VLT, 8,8 milioni nelle lotterie istantanee, 8 milioni nel Lotto, 6 milioni nelle scommesse sportive e ippiche, 2,9 milioni nel Bingo, 1,8 milioni nel Superenalotto e 1,5 milioni nelle scommesse virtuali.
Sul fronte online, invece, i cosiddetti “giochi di abilità” hanno raccolto ben 119,6 milioni di euro, mentre le scommesse sportive e ippiche hanno raggiunto gli 11 milioni. A questi si aggiungono 1,7 milioni di euro nel Betting Exchange, 0,8 milioni nelle scommesse virtuali e 0,6 milioni in altre tipologie di gioco.
Secondo i promotori dell’iniziativa, questi numeri rappresentano un enorme spreco di risorse economiche e umane, che finiscono per impoverire le famiglie e indebolire le relazioni sociali.
La Caritas Diocesana di Gaeta invita dunque cittadini, famiglie, associazioni e istituzioni a partecipare alla “Tenda del Buon Gioco”, considerandola un’occasione concreta per riflettere insieme sui rischi della dipendenza da azzardo e per costruire una comunità più attenta al bene comune.
L’appuntamento di Formia si inserisce inoltre in una mobilitazione nazionale promossa da Caritas Italiana attraverso la rete delle Caritas diocesane. Nella stessa giornata del 31 maggio, in numerose città italiane saranno allestite tende e gazebo aperti alla cittadinanza per diffondere una cultura del gioco sano e responsabile e riportare l’attenzione sui pericoli dell’azzardo, anche nelle sue forme più diffuse e ormai socialmente accettate.



