Esplosivi, armi e droga: operazione all’alba della polizia. Sedici arresti
LATINA – Operazione della polizia, nel capoluogo, all’alba di oggi, martedì 12 maggio. L’indagine, coordinata dalla Procura, ha portato a notificare 16 ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip del Tribunale di Latina.
L’indagine della procura ha riguardato anche alcuni noti pregiudicati del capoluogo.
L’attività investigativa, coordinata dalla procura, ha riguardato, tra gli altri, alcuni noti pregiudicati del capoluogo pontino.
I reati contestati, a vario titolo, sono: estorsione, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione, evasione, danneggiamento seguito da incendio, nonché spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante le attività sono state inoltre eseguite ulteriori 22 perquisizioni delegate dalla procura.
Destinatari di una misura cautelare in carcere sono: Francesco D’Antonio, 37enne del capoluogo, già condannato a 15 anni e sei mesi per l’omicidio di Matteo Vaccaro (avvenuto il 31 gennaio del 2011 al Parco Europa di via Bruxelles); Alex Iannaccone; Christian Solito; Enzo Succi; Lorenzo Maddaloni; Luca Tonini; Ferdinando Ciarelli; Daniele De Angelis; Antonio Mazzucco; Davide Beccaro; Francesco Nicoletti; Marco Proietti; Alan Gaveglia; Sabrina De Angelis.
Ai domiciliari sono invece Vittoria Cinque e Lorenzo Pietrucci, entrambi con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Una vera “strategia del terrore”, come l’ha definita la procuratrice facente funzioni Luigia Spinelli, messa in atto da un gruppo emergente anche a costo di conseguenze letali e di rischi altissimi per la popolazione colpita dagli attentati. Un pool di magistrati della procura è stato edicato interamente alle investigazioni sulla stagione delle bombe nel capoluogo, con il braccio operativo di polizia e carabinieri che hanno lavorato in questi mesi senza sosta per arrivare a delineare un quadro più chiaro, certamente ancora parziale ma che rappresenta intanto una prima risposta importante dello Stato.
Tre gli attentati contestati al gruppo. Fra gli episodi contestati al gruppo figurano le esplosioni di ordigni artigianali avvenute nei mesi scorsi in piena notte, che hanno provocato danni ingenti a strutture, portoni, vani scala, muri e vetrate dei condomini di alcune palazzine Ater, oltre a veicoli parcheggiati nelle stesse aree residenziali. Sono tre in particolare gli attentati che vengono attribuiti a vario titolo ai quattro arrestati.
Il primo l’8 settembre scorso, quando un ordigno artigianale è stato fatto esplodere in via Darsena, alla periferia della città, distruggendo parte del muro di cinta di un consorzio di abitazioni private in cui vive un volto già noto negli ambienti criminali pontini. Il secondo è, invece, quello della notte del 18 settembre, quando in una delle scale del condominio Ater di viale Nervi è stata fatta esplodere una bomba un istante dopo l’incendio doloso di due auto parcheggiate vicino all’ingresso. L’ultimo è infine uno dei più recenti e risale alla notte tra il 3 e 4 novembre, quando in via Guido Rossa sono state lanciate bottiglie incendiarie contro l’ingresso di un’altra palazzina Ater, dove poche ore prima i carabinieri avevano liberato un appartamento popolare che era stato assegnato a due fratelli arrestati nelle settimane precedenti per spaccio di droga.



