Spiagge libere sul lungomare di Latina: rischio di partire senza bagnini
LATINA – Difficile la soluzione della vicenda del servizio di salvamento sulle spiagge libere di Latina. Si rischia di iniziare la stagione senza bagnini. Il Comune di Latina ha deciso di non procedere allo scorrimento della graduatoria relativo all’appalto per il servizio di salvamento sulle spiagge libere comunali per le stagioni balneari 2026 e 2027.
Le principali spiagge libere di Latina si trovano lungo il litorale di Foce Verde e Capo Portiere, caratterizzate da sabbia fine, fondali bassi e dune con macchia mediterranea, ideali per famiglie. A maggio 2026 è stato approvato il nuovo Piano degli Arenili per regolamentare queste aree, che offrono ampi spazi gratuiti accanto agli stabilimenti balneari
La decisione, contenuta nella determina di provvedimenti conclusivi a firma della dirigente Pacifico riguarda la società Blue Work Service Società Cooperativa, seconda e ultima classificata nella procedura di gara avviata nel 2025. Ora il Comune starebbe per emettere un nuovo avviso pubblico per trovare un’altra ditta, ma è evidente che i tempi non ci siano per prevedere un servizio puntuale non solo dalla terza settimana di maggio, quando è prevista l’apertura della stagione balneare, ma neanche per tutto giugno.
La vicenda nasce dopo la risoluzione del precedente affidamento alla Escara Società Cooperativa, aggiudicataria dell’accordo quadro triennale 2025-2027 per il servizio di assistenza bagnanti e salvamento. Il contratto, del valore complessivo di oltre 827 mila euro IVA inclusa, era stato affidato nel luglio 2025, ma il Comune ha successivamente contestato “gravi inadempienze” sulla base di una relazione della Guardia Costiera, avviando nel febbraio 2026 il procedimento culminato nella risoluzione contrattuale.
L’amministrazione ha quindi valutato la possibilità di affidare il servizio al concorrente successivo in graduatoria, come previsto dall’articolo 124 del nuovo Codice dei contratti pubblici. Durante le verifiche sui requisiti di ordine generale della Blue Work Service, però, il Comune ha rilevato però elementi ritenuti ostativi all’affidamento perché il nuovo presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante della cooperativa, nominato nel novembre 2025, avrebbe dei carichi pendenti collegati a fattispecie considerate dalla normativa come potenziali “gravi illeciti professionali”.
Tali circostanze sarebbero idonee a compromettere il rapporto fiduciario tra stazione appaltante e operatore economico, anche in assenza di una condanna definitiva. L’ente richiama inoltre la normativa sul cosiddetto “self cleaning”, ossia le misure che le imprese possono adottare per dimostrare la propria affidabilità dopo fatti potenzialmente rilevanti. Nel caso specifico, il Comune ritiene che tali misure non siano state adottate in modo tempestivo ed efficace.
La Blue Work aveva già impugnato davanti al TAR Lazio l’aggiudicazione del servizio alla Escara e, in precedenza, era stata esclusa anche da una procedura relativa alla stagione 2024 per motivazioni analoghe. Anche quel provvedimento era stato contestato, ma respinto dal TAR. Il Comune conferma ora l’esclusione della cooperativa dal subentro, privilegiando affidabilità e integrità nella gestione del servizio di salvamento.



