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Latina, concessioni balneari: entro aprile la delibera sui criteri e indirizzi per l’affidamento

LATINA – Il Comune di Latina sta predisponendo la gara per il nuovo affidamento delle concessioni demaniali marittime. Un percorso obbligato con le disposizioni perché l’esercizio degli stabilimenti balneari nella prossima stagione estiva, da parte degli attuali concessionari, non potrà prescindere dall’avvio delle procedure di gara fissate dal Governo e della Counità Europea per la nuova assegnazione. I contrasti tra la direttiva della comunità europea (c.d. Bolkestein), la giurisprudenza ormai consolidatasi e le disposizioni emanate dal legislatore italiano, sono arrivati ad un bivio.

La scelta è tra l’indizione della gara o la possibile illegittimità delle concessioni vigenti, con le conseguenze, anche gravi, che ne possono derivare. La partita di adempimenti e di fissazione di regole importanti ed impegnative riguarda 28 concessioni demaniali marittime, e la grande maggioranza, almeno 26, dovrà essere messa a gara. A fare il punto il consulente tecnico demaniale Vincenzo Borrelli per il quale il focus sarà ora su come si regoleranno i Comuni costieri nella predisposizione dei bandi.

Nel recente DL n. 32/2026, il Governo Italiano ha introdotto una nuova disposizione finalizzata a “promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali marittime” attraverso la predisposizione di “uno schema di bando tipo” da parte del competente Ministero. Se lo Stato riuscisse a mantenere questo impegno ed emanare entro breve tempo il bando tipo, ci sarebbero meno problemi per tutti. in questi ultimi anni, ad iniziative più disparate nel solo territorio della Provincia di Latina – spiega Borrelli – ogni Comune si è regolato come ha voluto, sconfinando in procedimenti che non sempre hanno trovato il favore della giustizia.

“Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad iniziative più disparate nel solo territorio della Provincia di Latina – spiega Borrelli – ogni Comune si è regolato come ha voluto, sconfinando in procedimenti che non sempre hanno trovato il favore della giustizia, anzi. Nel recente DL n. 32/2026, il Governo Italiano ha introdotto una nuova disposizione finalizzata a “promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali marittime” attraverso la predisposizione di “uno schema di bando tipo” da parte del competente Ministero. Se lo Stato riuscisse a mantenere questo impegno ed emanare entro breve tempo il bando tipo, ci sarebbero meno problemi per tutti.

Ma ormai siamo stati abituati a registrare che tra il dire – della legge – ed il fare – degli adempimenti – passa tempo, molto tempo e, stando agli obblighi imposti dal rispetto della normativa comunitaria, i Comuni non possono che procedere in autonomia. Non gli si può dare torto. Per fortuna la legge n. 118/2022, stabilisce i criteri per le procedure di selezione a cui gli enti dovranno uniformare la loro azione amministrativa. Si tratta di una disposizione che stabilisce sia i contenuti del bando che i criteri di valutazione delle offerte. Importante sarà stabilire regole chiare e ben definite in modo da limitare, per quanto possibile, il contenzioso che potrebbe rivelarsi significativo per le poste in gioco. Per fortuna la legge n. 118/2022, stabilisce i criteri per le procedure di selezione a cui gli enti dovranno uniformare la loro azione amministrativa. Si tratta di una disposizione che stabilisce sia i contenuti del bando che i criteri di valutazione delle offerte. Importante sarà stabilire regole chiare e ben definite in modo da limitare, per quanto possibile, il contenzioso che potrebbe rivelarsi significativo per le poste in gioco.

Lo sforzo che attende le amministrazioni comunali non è da poco perché dovranno individuare le consistenze delle spiagge da porre a base di gara, in una situazione in continua evoluzione per le caratteristiche peculiari dei beni; le consistenze delle strutture realizzate/realizzabili in rapporto alle previsioni dei piani di utilizzazione degli arenili; le possibilità di accesso alle aree da concessionarie e la verifica dei collegamenti ai servizi primari”. Altro aspetto, non di poco conto, sarà quello di stabilire il periodo di affidamento delle concessioni demaniali che la legge individua tra un minimo di 5 anni ad un massimo di 20 anni, in ragione degli investimenti che il concessionario sarà chiamato ad assumere a proprio carico, da valutarsi sulla base di un piano economico finanziario.

“L’auspicio, o forse meglio l’augurio – spiega Borrelli – è che le procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime si svolgano nel rispetto Il percorso è già avviato e, entro il mese di aprile, è prevista l’approvazione della versione definitiva della delibera che definirà in modo puntuale criteri e indirizzi per l’affidamento.

Il nostro obiettivo è chiaro: garantire regole certe, uguali per tutti, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e pari opportunità, tutelando al tempo stesso il lavoro, la qualità dell’offerta e la crescita del nostro litorale. Latina, concessioni balneari: in arrivo le gare per 28 stabilimento del diritto dell’Unione europea e dei principi di libertà di stabilimento, di pubblicità, di trasparenza di massima partecipazione, di non discriminazione e di parità di trattamento.