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UILTuCS Latina, congresso a Terracina: “Stop ai lavoratori fantasma, più giustizia sociale”

Si è svolto a Terracina il 13° Congresso territoriale della UILTuCS Latina, occasione di confronto su lavoro povero, sfruttamento e legalità nel territorio pontino. Al centro il tema “Nel territorio per le vite che contano: più giustizia sociale”.

Nella relazione del responsabile Gianfranco Cartisano è emerso un quadro critico, segnato dalla diffusione di lavoro precario e sottopagato nei settori commercio, turismo e servizi. Particolare attenzione è stata dedicata ai cosiddetti “contratti pirata”, che favoriscono dumping contrattuale e riduzione dei salari, oltre a fenomeni di irregolarità e sfruttamento.

Nel dibattito sono stati richiamati anche casi emblematici come il Gruppo Orizzonte e lo scandalo Karibu–Consorzio AID, indicati come segnali di un sistema che necessita di controlli più incisivi e maggiore collaborazione tra istituzioni, sindacati e magistratura.

Tra le proposte avanzate: rafforzamento delle verifiche sulle aziende, promozione di contratti nazionali più rappresentativi e sviluppo di strumenti di monitoraggio come l’Osservatorio permanente sul lavoro. Un riconoscimento è stato assegnato alla magistratura, in particolare alla procuratrice aggiunta Luigia Spinelli, per l’impegno nella tutela della legalità.

Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, Giovanni Acampora, l’assessore regionale Alessandro Calvi e il presidente della Provincia Federico Carnevale. In chiusura, il segretario regionale Alessandro Maria Contucci ha ribadito la necessità di interventi concreti per restituire dignità al lavoro.

Il congresso ha riaffermato l’impegno del sindacato per un modello di sviluppo equo e inclusivo, capace di coniugare crescita economica, diritti e legalità, con particolare attenzione alle “vite che contano”.