Consigliere Tiero si dimette da presidenza Commissione dopo arresto
La decisione arriva mentre il politico si trova agli arresti domiciliari dal 18 ottobre scorso, in seguito a un’indagine della procura di Latina che lo vede accusato di corruzione.
L’arresto è stato confermato dal tribunale del riesame di Roma.
Tiero, pur avendo lasciato la guida della commissione, resta formalmente consigliere fino a quando non interverrà la sospensione ufficiale dal suo incarico, in base a quanto previsto dalla legge Severino.
A quel punto, scatterà la surroga temporanea del suo seggio e delle relative funzioni istituzionali.
Nel frattempo, l’attività della commissione è nella cosiddetta fase di stallo operativo, ed è affidata alla gestione dei due vicepresidenti, Daniela Maura (Fratelli d’Italia) e Marietta Tidei (Italia Viva).



