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Borgo Faiti, per morte sul lavoro di Antonio Marinelli, il P.M. chiede un anno e quattro mesi per l’imputato

BORGO FAITI – È alle battute finali il processo per il drammatico incidente sul lavoro avvenuto quasi sei anni fa alle porte di Latina, in cui aveva perso la vita un uomo di 71 anni, travolto dal tetto.

Ieri pomeriggio in Tribunale – davanti al giudice monocratico si è svolta la discussione. Il P.M. ha chiesto la pena di un anno e quattro mesi di reclusione nei confronti di F.M., queste le sue iniziali, accusato del reato di omicidio colposo. La vittima, Antonio Marinelli, 71 anni, era stato travolto dal tetto dove stava lavorando in una abitazione a Borgo Faiti vicino Latina.

La richiesta formulata dal pubblico ministero, che nel corso della sua requisitoria ha ricostruito i fatti chiedendo la condanna per l’imputato. A seguire gli interventi della parte civile che hanno cercato di scardinare le accuse. L’udienza riprende il prossimo 5 novembre quando sono previste le repliche e la sentenza. 

La vittima era deceduta mentre stava eseguendo dei lavori relativi al consolidamento di un tetto quando all’improvviso l’intera struttura in legno è venuta giù e ha investito il 71enne,  rimasto incastrato a terra,  era stato trasportato in ospedale al San Camillo di Roma e il suo quadro clinico era drammatico, era morto a seguito delle gravi ferite riportate. 

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Latina, intervenuti insieme al personale del dipartimento di prevenzione dell’Asl. Nel corso del processo sono stati ascoltati diversi testimoni tra cui il consulente secondo cui il motivo del crollo è riconducibile al taglio delle colonne che non sono state puntellate e nella relazione erano emerse le violazioni e la mancanza del piano di sicurezza e del coordinamento.