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Latina, via libera all’ammodernamento dello stabilimento Imas: nuova tettoia e fotovoltaico

Via libera unanime del Consiglio comunale al progetto di ampliamento e ammodernamento dello stabilimento Imas srl in via delle Industrie, azienda presente sul territorio pontino dal 1958. L’intervento punta a migliorare la logistica e l’organizzazione degli spazi produttivi, con investimenti anche sul fronte della sostenibilità energetica e ambientale.

L’assise civica ha approvato l’assenso urbanistico previsto dall’articolo 8 delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale, sulla base della proposta predisposta dal dipartimento Attività produttive su indirizzo dell’assessore Antonio Cosentino. Il provvedimento non costituisce una variante al Prg né autorizza direttamente l’avvio dei lavori, per i quali sarà necessario il successivo rilascio del permesso di costruire, subordinato alle verifiche di legge.

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova tettoia di 1.512 metri quadrati, con dimensioni di 108 per 14 metri, adiacente all’edificio principale. Saranno inoltre sistemati circa 22.094 metri quadrati di piazzali esterni e installati otto silos verticali, una pesa a ponte e un sistema per il lavaggio delle ruote.

Previsto anche un impianto per il trattamento delle acque meteoriche, con recupero e riutilizzo attraverso una vasca da 140 metri cubi. Sulla copertura della nuova struttura sarà installato un impianto fotovoltaico da 293,76 kW, che porterà la potenza complessiva degli impianti sulle coperture del lotto a quasi un megawatt di picco.

«Accompagnare la crescita e la modernizzazione delle aziende storiche, coniugando lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e l’innovazione energetica, rappresenta una priorità strategica», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, sottolineando la volontà dell’amministrazione di sostenere le realtà produttive che continuano a investire a Latina.

L’intervento si inserisce anche nel percorso di valorizzazione delle attività di riutilizzo, riciclaggio e recupero dei materiali nel settore dell’edilizia e dei prefabbricati in cemento, in linea con gli obiettivi dell’economia circolare.

La pratica aveva già ottenuto il parere favorevole unanime della commissione Urbanistica, presieduta dal consigliere Roberto Belvisi, nella seduta del 15 luglio scorso.

«Una città che vuole crescere deve mettere le proprie aziende nelle condizioni di programmare e investire», ha aggiunto l’assessore Cosentino, ringraziando gli uffici comunali e i consiglieri per l’approvazione condivisa.

Il rilascio del permesso di costruire sarà subordinato alle verifiche previste dalla normativa e al pagamento del contributo di costruzione, già quantificato in 11.401,69 euro. Restano centrali, come previsto dalla deliberazione, le prescrizioni relative alla tutela dell’aria, delle acque e del suolo e alla salubrità degli ambienti di lavoro.