Sicurezza sul lavoro, a Fondi il confronto sul nuovo Accordo Stato-Regioni
Formazione, prevenzione e collaborazione tra istituzioni, professionisti, imprese e lavoratori. Sono stati i temi al centro dell’incontro dedicato al nuovo Accordo Stato-Regioni sulla sicurezza sul lavoro, promosso dalla UAI Fondi.
All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti degli organismi di vigilanza e prevenzione e dei principali Ordini professionali della provincia di Latina. Un confronto che ha messo in evidenza la necessità di superare una gestione settoriale della sicurezza e rafforzare la collaborazione tra le diverse figure coinvolte nella prevenzione degli incidenti.
Tra i temi affrontati, il ruolo della formazione, indicata non come un semplice adempimento burocratico ma come uno strumento per ridurre i rischi, migliorare la qualità del lavoro e tutelare lavoratori e imprese.
Nel corso dell’incontro Cosimo Damiano Carlucci ha illustrato le principali novità del nuovo Accordo Stato-Regioni, con particolare attenzione alla documentazione aziendale, alla formazione e alle misure di prevenzione. Angelo Ambrosoni dell’Ispettorato nazionale del lavoro ha approfondito il tema della vigilanza, mentre il comandante dei Vigili del fuoco di Latina, Piergiacomo Cancelliere, ha affrontato gli aspetti legati alla prevenzione degli incendi. Paolo Santia, della Uoc SPreSAL di Latina, si è invece soffermato sulla sorveglianza sanitaria, le visite mediche e le malattie professionali.
Al confronto hanno preso parte anche i rappresentanti degli Ordini degli Avvocati, degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometri, dei Periti industriali e dei Commercialisti della provincia di Latina.
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale, il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, il presidente della Banca Popolare di Fondi Antonio Carroccia e il presidente di UAI Fondi Antonio Alicandro. Le conclusioni sono state affidate a Gabriele Tullio, presidente nazionale dell’Unione Artigiani Italiani e delle Pmi.
Dal confronto è emersa la necessità di considerare la sicurezza come una responsabilità condivisa, nella quale formazione, prevenzione, vigilanza e competenze professionali devono procedere insieme.



