Rapine e furti nei negozi di Latina, due persone in carcere: eseguite le ordinanze del Gip
Avrebbero messo a segno, tra febbraio e marzo dello scorso anno, una serie di furti e rapine ai danni di attività commerciali del capoluogo pontino. Per questo un uomo e una donna sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura.
Il provvedimento è il risultato dell’attività investigativa condotta congiuntamente dalla Squadra Mobile della Questura di Latina e dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Latina, che hanno ricostruito una serie di episodi contestati ai due indagati, tra cui tentati furti aggravati, tentate rapine, rapina impropria, furto aggravato e porto abusivo di armi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, all’uomo vengono attribuiti diversi colpi messi a segno in città. Tra questi un tentato furto aggravato al supermercato Decò di viale Pier Luigi Nervi, due tentate rapine in esercizi commerciali durante le quali avrebbe minacciato i dipendenti con un taglierino nel tentativo di impossessarsi dell’incasso, una rapina impropria al bar “Le Cinéma Cafè” di Latina Lido, commessa con il volto travisato e armato di coltello, e un furto aggravato all’interno di un supermercato del quartiere Piccarello.
L’uomo si trovava già detenuto nel carcere di Rieti per un’altra vicenda giudiziaria ed è stato raggiunto dalla nuova ordinanza direttamente all’interno dell’istituto penitenziario.
La donna, invece, è stata rintracciata dagli investigatori nel territorio di Latina. Dopo le formalità di rito è stata trasferita nella casa circondariale femminile di Roma Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’operazione rappresenta l’esito di un’indagine sviluppata dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri sotto il coordinamento della Procura di Latina, finalizzata a fare luce su una serie di reati contro il patrimonio che avevano colpito diverse attività commerciali della città.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.



