* PRIMO PIANOCronacaSanità

Contrasto alle disuguaglianze, risultati della Asl Latina

Le azioni attuate nel triennio 2023-2025 hanno permesso di aumentare le percentuali di accesso agli screening oncologici da parte di persone fragili. Facilitare l’accesso alle cure e alla presa in carico di persone in condizioni di vulnerabilita’ socioeconomica e di fragilita’ clinica, che non usufruiscono di prestazioni sanitarie.

E’ stato il senso del Piano Aziendale di Equita’ (PAE) della Asl di Latina, che, a fronte di una costante attivita’ durata tre anni, dal 2023 al 2025, ha prodotto risultati ragguardevoli. L’Azione di Equita’ 3.2 e’ stata finalizzata ad aumentare l’adesione della popolazione immigrata ai programmi di screening oncologici.

Il coinvolgimento ha riguardato in particolare gli “hard to reach”, i piu’ esclusi dagli accessi sanitari, come senza fissa dimora e clochard. I pazienti analizzati con counselling nel triennio sono stati ben 236 con 150 le prestazioni erogate.

La partecipazione agli screening e’ aumentata dell’8%: una platea di persone che, diversamente, non avrebbero mai effettuato prevenzione ne’ beneficiato di cure e assistenza.

L’Ampliamento degli accessi allo sportello immigrati (da 500 nel 2023 a 967 nel 2025) ha inoltre favorito l’estensione e il rafforzamento dei progetti gia’ attivi, come quello relativo alla prevenzione e al contrasto della mutilazione genetica femminile, che ha trovato una significativa occasione di sviluppo nell’ambito degli screening HPV, permettendo una maggiore sensibilizzazione e presa in carico delle donne coinvolte.

“La nostra Azienda Sanitaria e’ orgogliosa di questo progetto mirato a promuovere l’equita’ in salute e il contrasto alle disuguaglianze nell’accesso all’assistenza”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli.

“Il PAE ha permesso di rispondere in modo piu’ adeguato ai bisogni della popolazione considerata fragile, migliorando la qualita’ dell’assistenza e favorendo una maggiore efficacia degli interventi di prevenzione e cura, con una presa in carico multidisciplinare e integrata”.