Semina il panico in caserma e aggredisce due infermiere. Arrestato di nuovo l’algerino Mokkamed Zakaria
LATINA – Dopo i furti arrestato di nuovo, semina il panico in caserma e aggredisce due infermiere. Lo stesso algerino indagato per le razzie nelle auto e finito in manette per il raid nel supermercato ha opposto resistenza ai carabinieri durante un controllo. Poi il caos all’ospedale semina il panico in caserma e aggredisce due infermiere.
A distanza di tre giorni dall’ultimo arresto, è finito di nuovo in manette Mokkamed Zakaria, il cittadino algerino di 33 anni finito più volte al centro delle cronache nelle ultime settimane, prima perché ritenuto l’autore dei furti all’interno delle auto, poi per la razzia di merce in un supermercato di notte insieme a un complice e nel mezzo per una violenta lite in strada con tanto di machete che gli è costata una serie di ferite. Questa volta ha seminato il panico dopo un normale controllo dei carabinieri, ma il giudice ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.
L’episodio si è consumato all’indomani del processo celebrato con rito direttissimo per il furto nel supermercato, che lo aveva visto tornare in libertà con obblighi di firma in attesa di giudizio. Controllato in strada dai militari dell’Arma impegnati nei controlli ad alto impatto, era stato trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente e per questo era stato portato in caserma, anche perché era in evidente stato di agitazione.
Una volta entrato nel Comando provinciale di largo Nassirya, lo straniero ha iniziato a dimenarsi e ha cercato di danneggiare il quadro elettrico nella sala d’attesa della caserma, opponendo resistenza ai militari che cercavano di riportarlo alla calma. I carabinieri hanno faticato a riportarlo alla calma e hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza per il trasferimento in pronto soccorso, dove però ha continuato a essere aggressivo, tanto da colpire due infermiere a calci.
Lo straniero quindi è stato arrestato e sedato, piantonato a vista in pronto soccorso fino a stamattina, quando è comparso davanti al giudice monocratico, assistito dall’avvocato Daniele Prete, per un nuovo processo celebrato con rito direttissimo per i reati di resistenza e lesioni a incaricati di pubblico servizio. Il giudice ha convalidato l’arresto, quindi ha concesso i termini a difesa e rinviato l’udienza, disponendo per l’imputato la custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.


