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Non accennano a diminuire i raggiri agli anziani, la Polizia arresta due persone

CISTERNA di LATINA – Un raggiro studiato nei dettagli, messo a segno in pochi minuti davanti a uno sportello bancomat del centro, ma che non è sfuggito all’intervento rapido della Polizia di Stato. Due persone sono state arrestate e una terza denunciata al termine di un’indagine che ha permesso di fermare un gruppo specializzato in truffe ai danni di anziani. Tutto parte dalla denuncia di un cittadino, vittima di un episodio tanto semplice quanto insidioso: mentre stava effettuando un’operazione bancaria, è stato avvicinato da un uomo e una donna che si sono offerti di aiutarlo. Una distrazione ben orchestrata è bastata ai due per sottrarre la carta e prelevare denaro in pochi istanti.

La macchina investigativa si è messa in moto senza perdere tempo. Gli agenti del Commissariato di Cisterna, tra Sezione Anticrimine e pattuglie sul territorio, hanno incrociato informazioni e immagini di videosorveglianza riuscendo rapidamente a dare un volto ai responsabili e, soprattutto, a individuare l’auto utilizzata per la fuga.

Il veicolo è stato intercettato mentre il gruppo stava lasciando la città. Il controllo ha permesso di raccogliere elementi ritenuti gravi a carico degli occupanti e di recuperare una somma di denaro considerata frutto delle truffe, poi restituita alle vittime.

Per due dei coinvolti sono scattate le manette, mentre una terza persona è stata denunciata. Dopo la notte trascorsa nelle camere di sicurezza del Commissariato, il giudice ha convalidato l’arresto con rito direttissimo, disponendo per entrambi l’obbligo di soggiorno nella provincia di Roma e la presentazione alla polizia giudiziaria.

Gli accertamenti, nel frattempo, hanno fatto emergere ulteriori elementi: gli stessi soggetti sarebbero infatti collegati ad altri episodi analoghi avvenuti nelle ore precedenti, tutti caratterizzati dallo stesso modus operandi.

Resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine su questo tipo di reati, che colpiscono in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione. L’invito ai cittadini è chiaro: non fidarsi di chi si offre di aiutare durante operazioni bancarie e segnalare immediata- mente situazioni sospette al Numero Unico di Emergenza 112.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.