Gaeta, aggredì un anziano per futili motivi provocandone la morte: condanna in primo grado a 10 anni per omicidio
I giudici della Corte d’assise di Cassino hanno condannato in primo grado a 10 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale, riconosciute le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante dei futili motivi, un uomo residente nel napoletano di 47 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso la sua abitazione, che nell’agosto scorso aggredì per motivi di viabilità un anziano nei pressi del parcheggio ex Avir a Gaeta, deceduto qualche giorno dopo a causa dei traumi riportati durante l’aggressione.
A seguito della morte, erano state immediatamente avviate le indagini da parte degli investigatori del Commissariato di Gaeta, sotto il coordinamento della procura di Cassino, e l’uomo era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in quanto accusato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi. Fondamentali per la ricostruzione dell’accaduto le dichiarazioni di quanti ave vano assistito ai fatti e la visione delle immagini di video sorveglianza, oltre alla successiva consulenza medico-legale disposta dalla procura che ha accertato il nesso causale tra la spinta ricevuta e il successivo decesso.
Elementi che hanno consentito alla procura di ricostruire un quadro probatorio certo nei confronti dell’imputato.
A seguito dello svolgimento del primo grado di giudizio, i Giudici della Corte d’Assise di Cassino, accogliendo la richiesta di condanna formulata in dibattimento del pm Mattei, hanno condannato l’uomo a 10 anni di reclusione.


