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Cartellino rosso durante la partita e lui torna in campo impugnando un coltello: Daspo a un calciatore

ROCCAGORGA – Il provvedimento del questore dopo l’incontro dilettantistico disputato il 12 aprile scorso. Per due anni l’uomo starà lontano da stadi e incontri di calcio

Era stato espulso dal direttore di gara durante la partita di calcio, ma è poi tornato in campo impugnando un coltello. L’incredibile episodio è avvenuto lo scorso 12 aprile sul campo sportivo di Roccagorga, mentre si affrontavano l’Asd Roccagorga e l’Asd Santi Cosma e Damiano.

 Protagonista un calciatore classe 1991, residente in provincia, ora colpito da un Daspo emesso dal questore di Latina, in quanto responsabile di un comportamento grave e pericoloso in occasione dell’incontro di calcio dilettantistico. Il Divieto di accesso alle manifestazioni sportive arriva dopo mirate indagini condotte dall’Arma dei carabinieri, che hanno accertato come il calciatore della squadra ospite, dopo essere espulso dalla partita, si era recato negli spogliatoi e aveva poi fatto rientro sul terreno di gioco mostrando, in modo intimidatorio, un coltello multiuso alla tifoseria avversaria. Un gesto che aveva generato immediatamente allarme.

Il coltello era stato immediatamente sequestrato e l’uomo denunciato per il reato di porto abusivo di armi. Alla luce della pericolosità del comportamento e del contesto pubblico in cui è maturato, il questore Fausto Vinci ha dunque disposto nei confronti del calciatore il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli Stati membri dell’Unione europea in cui si disputano incontri di calcio. Il Daspo avrà durata di due anni e si estende anche alle aree limitrofe agli stadi e ai luoghi di transito e sosta delle tifoserie.