A Latina la quarta tappa della giornata regionale delle dipendenze
Dopo le tappe a Viterbo, Frosinone e Rieti, la prima edizione della Giornata Regionale delle Dipendenze è arrivata a Latina, per continuare l’ascolto e il dialogo con le istituzioni e le associazioni che operano sul territorio.
L’obiettivo è strutturare una vera e propria rete che rafforzi le politiche di prevenzione e inclusione sociale, nell’ambito del fenomeno delle dipendenze, che oggi include non soltanto l’uso di sostanze, ma anche forme di dipendenza digitale che coinvolgono sempre più precocemente i minori.
A dare l’avvio è stato il presidente dell’Asp Isma, Antonio De Napoli, insieme alla sindaca di Latina, Matilde Celentano, al presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. Tra i partecipanti anche Orlando Angelo Tripodi, vicepresidente della Commissione regionale Sanità e primo firmatario della proposta di legge sulle dipendenze.
“Nel 2025 le persone seguite dall’Asl di Latina in tema di dipendenze sono state complessivamente 1.066, delle quali, la maggior parte, in cura per l’assunzione di sostanze psicotrope: 558 (il 65,5% del totale della platea relativa agli stupefacenti) per l’uso di oppiacei, 263 (31%) di cocaina e 30 (3,5%) di cannabinoidi – si legge in una nota -. L’abuso di alcol ha riguardato 172 pazienti, mentre i casi seguiti per le dipendenze da gioco d’azzardo sono stati 43. La dipendenza da sostanze, dunque, rappresenta ancora la diagnosi prevalente mentre la percentuale minore è inerente alle dipendenze comportamentali. In tutte le tipologie di dipendenze, prese in carico dai SerD di Latina, Terracina, Formia, Priverno e Aprilia per diagnosi, cura e riabilitazione, le donne sono in numero largamente inferiore rispetto agli uomini: per gli oppiacei 67 persone di sesso femminile a fronte di 491 maschi; per la cocaina 27 versus 236, per la cannabis 3 versus 27, per la ludopatia 8 versus 35 e per l’alcol 35 versus 137. Infine, sono state 47 le consulenze effettuate su persone segnalate dalla Prefettura, delle quali 43 per l’assunzione di cannabinoidi e 4 di cocaina”. “Il percorso che stiamo portando avanti nei territori, da Viterbo a Latina, conferma quanto sia fondamentale costruire una rete solida tra istituzioni, servizi e realtà associative – dichiara Antonio De Napoli, presidente dell’Asp Isma -. Le dipendenze oggi assumono forme sempre più complesse e, accanto a quelle legate alle sostanze, registriamo una crescita preoccupante delle dipendenze comportamentali, in particolare tra i più giovani. È necessario rafforzare il dialogo tra scuola, famiglia, servizi sanitari e terzo settore, affinché nessuno venga lasciato solo”.
GIOVEDÌ 23 APRILE 2026 11.14.14A Latina la quarta tappa della giornata regionale delle dipendenzeA Latina la quarta tappa della giornata regionale delle dipendenze De Napoli (Isma): “Fondamentale investire in prevenzione, ascolto e inclusione sociale” (ANSA) – LATINA, 23 APR – Dopo le tappe a Viterbo, Frosinone e Rieti, la prima edizione della Giornata Regionale delle Dipendenze è arrivata a Latina, per continuare l’ascolto e il dialogo con le istituzioni e le associazioni che operano sul territorio. L’obiettivo è strutturare una vera e propria rete che rafforzi le politiche di prevenzione e inclusione sociale, nell’ambito del fenomeno delle dipendenze, che oggi include non soltanto l’uso di sostanze, ma anche forme di dipendenza digitale che coinvolgono sempre più precocemente i minori. A dare l’avvio è stato il presidente dell’Asp Isma, Antonio De Napoli, insieme alla sindaca di Latina, Matilde Celentano, al presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. Tra i partecipanti anche Orlando Angelo Tripodi, vicepresidente della Commissione regionale Sanità e primo firmatario della proposta di legge sulle dipendenze. “Nel 2025 le persone seguite dall’Asl di Latina in tema di dipendenze sono state complessivamente 1.066, delle quali, la maggior parte, in cura per l’assunzione di sostanze psicotrope: 558 (il 65,5% del totale della platea relativa agli stupefacenti) per l’uso di oppiacei, 263 (31%) di cocaina e 30 (3,5%) di cannabinoidi – si legge in una nota -. L’abuso di alcol ha riguardato 172 pazienti, mentre i casi seguiti per le dipendenze da gioco d’azzardo sono stati 43. La dipendenza da sostanze, dunque, rappresenta ancora la diagnosi prevalente mentre la percentuale minore è inerente alle dipendenze comportamentali. In tutte le tipologie di dipendenze, prese in carico dai SerD di Latina, Terracina, Formia, Priverno e Aprilia per diagnosi, cura e riabilitazione, le donne sono in numero largamente inferiore rispetto agli uomini: per gli oppiacei 67 persone di sesso femminile a fronte di 491 maschi; per la cocaina 27 versus 236, per la cannabis 3 versus 27, per la ludopatia 8 versus 35 e per l’alcol 35 versus 137. Infine, sono state 47 le consulenze effettuate su persone segnalate dalla Prefettura, delle quali 43 per l’assunzione di cannabinoidi e 4 di cocaina”. “Il percorso che stiamo portando avanti nei territori, da Viterbo a Latina, conferma quanto sia fondamentale costruire una rete solida tra istituzioni, servizi e realtà associative – dichiara Antonio De Napoli, presidente dell’Asp Isma -. Le dipendenze oggi assumono forme sempre più complesse e, accanto a quelle legate alle sostanze, registriamo una crescita preoccupante delle dipendenze comportamentali, in particolare tra i più giovani. È necessario rafforzare il dialogo tra scuola, famiglia, servizi sanitari e terzo settore, affinché nessuno venga lasciato solo”.



