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Bimbo morto in piscina a Latina: quattro indagati, venerdi’ l’autopsia

Entra nel vivo l’inchiesta sulla drammatica scomparsa di Gabriele Ubaldo Petrucci, il bambino di sette anni annegato sabato pomeriggio in una delle vasche del complesso termale di Suio, in provincia di Latina.

La procura di Cassino, sotto la direzione del procuratore Carlo Fucci, ha compiuto oggi un passo decisivo iscrivendo quattro persone nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.

Le indagini, affidate ai carabinieri della Compagnia di Formia, puntano a ricostruire una possibile catena di negligenze che avrebbe portato alla tragedia.

Secondo l’ipotesi accusatoria, le responsabilita’ sarebbero da ricercare in una gestione non corretta o in una manutenzione carente degli impianti. I provvedimenti hanno infatti colpito diverse figure chiave legate alla struttura: dipendenti appartenenti rispettivamente alla societa’ proprietaria dell’immobile, alla ditta che gestisce l’attivita’ termale e all’impresa incaricata della manutenzione, oltre a un tecnico manutentore.

L’iscrizione dei quattro indagati e’ un atto formale dovuto, necessario per garantire il diritto di difesa in vista degli accertamenti tecnici irripetibili. Il prossimo passaggio cruciale per definire con esattezza le cause del decesso sara’ l’esame autoptico sulla salma del piccolo, gia’ programmato per la giornata di venerdi’ 24 aprile.

Domani mattina alle 12.30 in procura il conferimento dell’incarico al Medico Legale.

Solo dopo l’autopsia gli inquirenti potranno chiarire se il bimbo sia stato vittima di un malore improvviso o se, come sospettato, sia rimasto intrappolato in qualche ingranaggio del sistema di ricircolo o aspirazione della piscina.