Diciassette anni per la sentenza definitiva di condanna per omicidio colposo su un caso di “morte bianca” a Latina
LATINA – Ci sono voluti diciassette anni per la sentenza di condanna per la morte di un lavoratore, una delle tante morti bianche. L’uomo, responsabile di un cantiere dove, nel 2009 morì un operaio per mancate misure di sicurezza, dovrà espiare 1 anno e 4 mesi di reclusione su ordine della Corte d’Appello di Roma.
Nel corso della mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina hanno arrestato, in esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, un uomo di 57 anni del posto, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d’Appello di Roma e dispone l’espiazione della pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione per il reato di omicidio colposo.
I fatti risalgono al novembre 2009, quando, all’interno di un cantiere, si verificò il decesso di un uomo, dove il 57enne, in qualità di responsabile dei lavori, a seguito della mancata adozione delle necessarie misure di sicurezza sul lavoro, idonee a prevenire l’evento, imputante al 57enne, in qualità di soggetto responsabile.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato condotto presso la propria abitazione, dove è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare.



