Regione Lazio: sei milioni di euro per i piccoli comuni di Latina e Frosinone
ROMA – La Regione Lazio stanzia 6 milioni di euro nel triennio 2026-2028 a sostegno dei piccoli Comuni delle province di Frosinone e Latina prossimi ai territori inclusi nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno. La misura è finalizzata a compensare gli effetti economici e sociali derivanti dalla mancata inclusione di questi territori nel perimetro delle agevolazioni previste dalla ZES.
«Con questo provvedimento fortemente voluto anche dal presidente Rocca e dalla vicepresidente Angelilli – dichiara l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica e all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini – interveniamo in modo concreto per tutelare i nostri territori di confine, evitando che si creino squilibri competitivi tra aree geograficamente vicine ma soggette a regimi differenti. È una scelta chiara di equità territoriale e di attenzione verso i piccoli Comuni, che rappresentano un presidio fondamentale per il tessuto economico e sociale del Lazio. Un ringraziamento va inoltre ai consiglieri regionali di centrodestra Alessia Savo, Daniele Maura, Vittorio Sambucci, Emanuela Zappone, Cosmo Mitrano e Angelo Tripodi per il contributo e il sostegno all’approvazione della norma».
La delibera attua quanto previsto dalla legge regionale di stabilità 2026 e introduce un intervento perequativo rivolto ai Comuni con meno di 15.000 abitanti, situati entro una distanza massima di 25 chilometri dai territori delle regioni Abruzzo, Molise e Campania inclusi nella ZES unica. La selezione dei beneficiari avverrà sulla base di criteri oggettivi e verificabili, utilizzando dati ufficiali ISTAT e metodologie tecniche riconosciute per il calcolo della prossimità territoriale.
Le risorse, pari a 2 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2028, saranno ripartite tra i Comuni beneficiari in proporzione alla popolazione residente, garantendo comunque un contributo minimo di 10.000 euro annui per ciascun ente. I fondi saranno erogati in un’unica soluzione annuale, al fine di semplificare le procedure e favorire una programmazione efficace da parte delle amministrazioni locali.
«Non si tratta di un intervento assistenziale ma di una misura di riequilibrio che mira a preservare condizioni di sviluppo omogeneo tra territori confinanti. La Regione Lazio dimostra così di saper coniugare responsabilità istituzionale, sostenibilità finanziaria e attenzione concreta alle comunità locali e conferma il proprio impegno a favore della coesione territoriale e del sostegno ai piccoli Comuni» ha concluso l’assessore Righini.



