Corruzione, otto indagati a Cisterna: per sei chiesti gli arresti domiciliari
CISTERNA – Corruzione, otto indagati a Cisterna: anche il consigliere comunale Renio Monti. Oggi gli interrogatori preventivi in Tribunale dal giudice. Per sei indagati chiesti i domiciliari. Le indagini della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Latina hanno portato all’iscrizione sul registro degli indagati anche del consigliere comunale di Cisterna Renio Monti, anche per lui il pm Valentina Giammaria ha chiesto gli arresti domiciliari. Sono ancora in corso gli altri interrogatori. Sono in corso gli interrogatori preventivi davanti al gip del Tribunale di Latina Barbara Cortegiano nei confronti di otto persone, tra cui anche un consigliere comunale di Cisterna Renio Monti e il dirigente comunale Luca De Vincenti, nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza, tra i reati ipotizzati dal pm quello di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. Per sei indagati la Procura ha chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Nell’inchiesta è finita anche una mazzetta di 40mila che l’imprenditore Gabriele Califano avrebbe dato in parte in contanti e in parte come parcella all’architetto Eleonora Boccacci, quest’ultima davanti al gip oggi ha presentato memorie difensive mentre l’imprenditore Califano si è avvalso della facoltà di non rispondere. È indagato anche l’imprenditore di Latina David D’Ercole che ha risposto nell’interrogatorio preventivo e ha parlato a lungo. Gli altri tre indagati sono: Renio e Domenico Monti e Luca De Vincenti. In tutto gli interrogatori sono durati oltre quattro ore.



