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Travaglio derubato di tablet e computer durante lo spettacolo al teatro “D’Annunzio” di Latina. Le scuse del sindaco Celentano e della Direzione del teatro

LATINA – Giovedì sera il giornalista, saggista E direttore de “Il fatto Quotidiano” Marco Travaglio è stato derubato di alcuni effetti personali mentre si stava esibendo sul palco del teatro Gabriele D’Annunzio, nel capoluogo pontino.  A Travaglio sono stati portati via due computer portatili e un tablet che si trovavano nel suo camerino, al quale non aveva accesso nessuno se non il personale di servizio del teatro.

Oggi sono arrivate le scuse del sindaco Celentano: “Ho fatto le mie scuse a Marco Travaglio”

Il primo cittadino di Latina scrive al giornalista, derubato nel corso del suo spettacolo. “Confido nelle forze dell’ordine” ha spiegato. “Non appena venuta a conoscenza dell’accaduto – ha spiegato il sindac Celentano – ho ritenuto doveroso scrivere personalmente al direttore Travaglio per esprimere le mie scuse per quanto avvenuto all’interno del nostro teatro comunale, durante lo spettacolo ‘Cornuti e contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?’ che ha registrato una significativa partecipazione di pubblico e si è svolto con grande successo. Si tratta di un episodio grave e disdicevole, che non si era mai verificato prima d’ora al teatro D’Annunzio. Per questo motivo esprimo profondo rammarico e la mia vicinanza al direttore Travaglio. Il teatro è un luogo di cultura, confronto e condivisione, frequentato da cittadini e professionisti che vi lavorano con serietà e dedizione. Quanto accaduto non rappresenta in alcun modo la comunità che quotidianamente anima e custodisce questo spazio”.

L’amministrazione comunale sta seguendo con attenzione gli sviluppi delle indagini. “Confido – ha concluso il sindaco – che grazie al lavoro delle forze dell’ordine si possa rapidamente risalire ai responsabili e chiarire anche se si erano introdotti nel teatro prima dello spettacolo. Continueremo a garantire il massimo impegno per tutelare la sicurezza degli artisti, degli operatori e del pubblico che scelgono il nostro teatro, presidio culturale fondamentale per la città di Latina”.

Anche la Direzione del teatro D’Annunzio ha espresso solidarietà al giornalista. “L’episodio occorso rappresenta per la direzione un motivo di profondo rammarico, anche perché si tratta di un fatto del tutto inedito nella storia del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio”, che da sempre opera, insieme all’amministrazione, come spazio accogliente, ordinato e rispettoso, fondato su regole chiare e su un rapporto di fiducia con la comunità” si legge nella nota del teatro D’Annunzio.

 “Sin dai primi momenti, la direzione del teatro e l’amministrazione – proseguono dalla Direzione – hanno agito secondo criteri di correttezza istituzionale e responsabilità, procedendo alle necessarie segnalazioni e assicurando piena collaborazione alle autorità competenti, nella consapevolezza che la tutela delle persone e degli spazi pubblici costituisce un dovere primario dell’azione amministrativa.

 La Direzione ribadisce che quanto accaduto non è in alcun modo riconducibile ai contenuti dell’iniziativa, alla natura del confronto culturale o ai valori che ispirano la programmazione del teatro, ma costituisce un episodio isolato, attualmente oggetto di accertamenti da parte delle autorità preposte”.