Decine di bottiglie di alcool e matasse di filo elettrico, due denunciati per ricettazione a Latina
Due uomini sono finiti nella rete dei controlli effettuati dalla polizia, nella zona rossa di Latina, e sono stati denunciati per ricettazione.
I due uomini di origini albanesi, sono stati controllati presso uno dei posti di controllo predisposti dalle pattuglie sul territorio. Dopo essere stati identificati, hanno manifestato evidenti segni di nervosismo, tentando di occultare alcuni generi alimentari che avevano con sé. L’approfondimento dei controlli, esteso anche al veicolo in loro uso, ha consentito di rinvenire numerose bottiglie di bevande alcoliche, per le quali i soggetti non sono stati in grado di fornire una plausibile giustificazione circa la provenienza.
In particolare, il tentativo di giustificarne l’acquisto a Roma, presso il punto vendita di una nota catena, fornito da uno dei due, si è rivelato falso: Infatti dagli approfondimenti investigativi è emerso che l’uomo risultava interdetto dagli acquisti presso tutti i punti vendita della catena indicata.
Nel corso degli accertamenti, uno dei due soggetti è inoltre risultato privo di un regolare titolo di soggiorno sul territorio nazionale e destinatario della misura alternativa dell’obbligo di firma presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma, alla quale è emerso non avesse ottemperato.
Al termine delle attività, entrambi i soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione. Il cittadino straniero risultato irregolare e inottemperante alla misura è stato inoltre denunciato per la violazione degli obblighi impostigli e trattenuto per gli ulteriori approfondimenti relativi alla sua posizione sul territorio nazionale.
Per entrambi, già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio e non residenti nel comune di Latina, è stata infine notificata la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Latina.
Si ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, vige la presunzione di innocenza per tutti gli indagati.



