A Latina il Pil cresce ma non brilla, la Cgia di Mestre lo colloca al 50esimo posto
Secondo le previsioni dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, la provincia di Latina si colloca nella fascia centrale della classifica nazionale sulla crescita del PIL provinciale prevista per il 2026. Nell’analisi che prende in esame 107 territori, Latina occupa il 50° posto, con una variazione del prodotto interno lordo pari a +0,61 per cento rispetto al 2025. Un dato in linea con la media di molte province del Centro Italia, ma distante dalle performance delle aree più dinamiche del Nord.
Il confronto con i territori leader evidenzia un divario ancora marcato: Varese, Bologna e Reggio Emilia guidano la graduatoria con tassi di crescita prossimi o superiori all’1 per cento, confermando la centralità della manifattura avanzata e dell’export nei processi di sviluppo. Nel Lazio, invece, Roma si posiziona al 13° posto con una crescita dello 0,81 per cento, trainando l’economia regionale e contribuendo al buon risultato complessivo della regione, seconda a livello nazionale.
Per la provincia pontina, il dato CGIA segnala una crescita moderata, sostenuta ma non brillante, che riflette una struttura economica ancora poco orientata all’innovazione e alla diversificazione produttiva. La classifica evidenzia così la necessità di rafforzare investimenti, infrastrutture e politiche di sviluppo locale per consentire a Latina di migliorare il proprio posizionamento nei prossimi anni e agganciare i territori più competitivi del Paese.


